Dicci, se negli ultimi due anni, non ti sei mai sentito dire “hai il microfono spento”? (Cosa? Non si sente, sei in muto!) . Dopo innumerevoli riunioni ed eventi online possiamo dire di essere diventati tutti dei grandi esperti di queste videoconferenze, o almeno pensare di esserlo, che fanno di tutto per mantenersi indispensabili anche nel lungo periodo.

Ognuno ha la propria piattaforma preferita, in cui riesce a muoversi con più facilità e che permette maggiori azioni, come ad esempio i sondaggi da lanciare tra i partecipanti, le lavagne da condividere o addirittura l’utilizzo diretto di applicazioni esterne, grazie all’integrazione di queste nello strumento di web conference.

Perché ci piacciono (anche) quelli digitali?

Gli eventi digitali stanno perciò attraversando il periodo di maggiore splendore, grazie alla comodità che offrono sia a chi li organizza che a chi vi partecipa.

Tra i vantaggi comunemente condivisi sicuramente troviamo:

  • inferiore costo di organizzazione – il costo di un software per la realizzazione di webinar e conferenze digitali è minore rispetto a quello per l’organizzazione di un evento “in presenza”,
  • maggiore raccolta di dati – l’utilizzo di piattaforme online e di strumenti per la raccolta di informazioni sui partecipanti ha reso più facile analizzare i trend di interesse
  • minore perdita di tempo – lo stress del traffico e il tempo necessario per raggiungere il luogo dell’evento vengono meno, risparmiando energie e tempo prezioso
  • arrivare ad un pubblico altrimenti non raggiungibile – ad esempio perché troppo distante e quindi di conseguenza
  • maggiore visibilità – la partecipazione ad un evento non viene limitata dallo spazio e dal tempo, in quanto la possibilità di registrare l’incontro o di seguirlo anche da sotto un ombrellone fronte mare garantisce un numero più elevato di iscritti.

Qualcosa che ci manca

Viene spontaneo chiedersi, se gli eventi online sono così convenienti, come mai un’elevata percentuale di persone preferisce ancora la partecipazione fisica?

La risposta è immediata per la maggior parte di noi, e di certo il motivo non è la nostalgia del traffico o del coffee break con buffet (o forse sì?).

Ciò che le persone hanno sofferto di più durante le riunioni a distanza è stata la rinuncia al contatto sociale e l’ostacolo alla comunicazione non verbale che ha reso più difficile il flusso di informazioni.

Inoltre per quanto la tecnologia abbia dimostrato di svolgere bene il suo lavoro, problemi tecnici, tra cui audio, video e condivisione di contenuti, ma soprattutto di connessione ad internet, sono sempre in agguato; questi imprevisti sarebbero evitabili, o quanto meno risolvibili con più facilità, negli eventi offline.

Superando queste già note premesse, veniamo al vero beneficio per i partecipanti: il networking. Sorseggiando un caffè durante la pausa si creano molti contatti, ma finché si rimane dietro uno schermo e il caffè che si beve è quello della moka di casa, le conversazioni tradizionali vengono troncate. In particolare ciò è molto sentito negli incontri commerciali, ovvero buona parte di quelli aziendali.

Le vie di mezzo che mettono d’accordo tutti

Un termine che sta prendendo piede nell’ultimo periodo, e che noi di Digital Punk non possiamo ascoltare, è “phygital”, ovvero l’ibridazione di sistemi fisici con quelli digitali. La possibilità di scelta tra la partecipazione fisica e quella online crea un grande vantaggio in termini di ampiezza del pubblico, preservando le occasioni di networking.

In questo modo chi vi partecipa può gestire il proprio grado di coinvolgimento, mentre gli organizzatori riescono a sfruttare i benefici di entrambe le modalità, a partire dall’efficienza in termini di costi organizzativi, fino alla possibilità di raccogliere dati sull’audience.

Arrivando a delle considerazioni conclusive, possiamo affermare di essere riusciti in maniera ammirevole a fronteggiare un momento di crisi, trasformando una criticità in qualcosa di veramente utile. Come? Semplicemente facendo incontrare i due mondi, quello fisico e quello digitale, arrivando ai così detti eventi ibridi.

Ma forse oggi questo non basta più, la vera necessità sta nello sviluppare modelli innovativi, che sfruttino le potenzialità della tecnologia. E se ci fossero nuovi modi per fare networking? Cosa succederebbe se si creassero occasioni di scambio di idee e contatti anche a distanza? Probabilmente le piattaforme per gli eventi online stanno già studiando le opportunità per sviluppare questi canali di comunicazione, con l’auspicio di poter in futuro sostituire totalmente l’esperienza fisica.

E tu che ne pensi? Saresti comunque soddisfatto di acquisire nuovi contatti tramite uno schermo e abbandonare per sempre l’idea del coffee break a buffet?

Vogliamo sentire la tua opinione e confrontarla con le nostre idee, insieme possiamo progettare qualcosa di fantastico!

Facciamo un grande evento?

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P.S.

Se ti incuriosiscono le nostre idee, e vuoi saperle in anteprima è il momento giusto per le idee punk.